SINDROME DEL TUNNEL CARPALE

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SINDROME DEL TUNNEL CARPALE 2019-01-03T21:37:43+00:00

La sindrome del tunnel carpale è un disturbo dovuto alla compressione del nervo mediano al polso nel suo passaggio dall’avambraccio alla mano.

Se si interviene alla comparsa dei primi sintomi, le cure sono in grado di ridare la completa funzionalità alla mano entro poco tempo; se invece si attende troppo tempo è possibile che la sensibilità delle dita non venga riacquistata del tutto.

È fondamentale quindi individuare subito i sintomi ed intervenire al più presto.

La presenza di formicolii alle prime tre dita della mano è il primo segno della malattia. Inizialmente il disturbo è leggero e compare soprattutto durante il sonno. Spesso, oltre al formicolio, è presente anche dolore, a volte piuttosto intenso da far svegliare la persona che dorme. Con il tempo, la malattia peggiora sempre più: i formicolii diventano frequenti e continui, e possono causare riduzione nei movimenti dovuti ad alterata sensibilità: per esempio, diventa difficile girare le pagine di un giornale oppure tenere in mano una penna per scrivere. Nei casi più seri, poi, le estremità delle dita possono perdere del tutto la loro sensibilità e il pollice fatica ad “opporsi” alle altre dita nelle funzioni di presa, per interessamento della componente motoria del nervo.

Ma quali sono le cause del tunnel carpale? Sono numerose e dovute sia al diretto interessamento delle ossa che formano il polso sia all’infiammazione dei tendini che riduce lo spazio dove passa il nervo mediano. Una grave artrosi delle ossa del polso, esiti di fratture che causano modificazioni della forma delle ossa del polso, così come piccoli traumi ripetuti nel tempo (per esempio, le persone che usano a lungo il martello pneumatico) oppure chi compie movimenti che mantengono flessa per molto tempo questa zona, sono tutti fattori che favoriscono la comparsa del disturbo. A scatenare la malattia possono essere anche ferite al palmo della mano dovute a eccessiva cicatrizzazione. Infine, a rischio sono anche le persone affette da malattie reumatiche. Le flogosi delle guaine tendinee di tale distretto anatomico legate a malattie reumatiche, quali artrite reumatoide, artrite psoriasica o artriti microcristalline, possono essere un’ulteriore causa di compressione del nervo mediano.

Per la diagnosi di tunnel carpale oltre all’esame obiettivo ed a specifici test, sarà fondamentale un esame strumentale che prende il nome di elettromiografia che darà importanti informazioni sullo stato di sofferenza del nervo mediano.

Il trattamento conservativo prevede l’utilizzo di tutori, il riposo, gli antiinfiammatori. Le infiltrazioni cortisoniche in alcuni casi possono dare sollievo da questa patologia anche per qualche mese.

Il trattamento chirurgico, tuttavia, rimane il gold standard nella risoluzione della malattia.

Esso si esegue in anestesia locale, ha una durata di 5/10 minuti e se eseguito correttamente da mani esperte non comporta particolari problemi al paziente che già dalla sera stessa dell’intervento comincerà ad avere sollievo. L’intervento chirurgico consiste in una piccola incisione nel palmo della mano attraverso cui verrà sezionato il legamento trasverso del carpo che comprime il nervo.

Nel postoperatorio il paziente dovrà astenersi dagli sforzi intensi per circa 30gg (prendere bambini in braccio, portare valigie pesanti, ecc…) ma da subito potrà utilizzare la mano nelle operazioni quotidiane come lavarsi i denti o mangiare con le posate.

 

Gabriele Delia Medical Center

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